Gentile poeta,

grazie per avermi sottoposto la sua silloge, di cui ho appena portato a compimento la lettura.

In essa è stato emozionante dedurre l'armonia di yin e yang fra urgenza del dire e tracimazioni d'incomunicabilità.

Il planetario che ne fuoriesce mi è sembrato, in singoli cluster, financo gravido di un'autoasserzione fenomenologica del dettato incontrovertibilmente Bonnefoiana.

Si tratta peraltro di un avvaloramento che va per forza cristallizzato sulla base di due o più esperienze. Le chiedo dunque che si mantenga, almeno per ora, inter nos...

Con poetica empatia,
Roberto R. Corsi

Firenze, 18-10-19