Gentile poeta,

grazie per avermi esortato al cimento con la sua raccolta, di cui ho appena concluso la lettura.

In essa è stato piacevole saggiare la completa simbiosi tra poesia come testimonianza d'appartenenza e anelito al superiore.

Il poliedro che ne scaturisce mi è sembrato, in alcuni episodi, persino sapido di benefiche asperità Zanzottiane.

Si tratta peraltro di un avvaloramento che va per forza cristallizzato sulla base di due o più esperienze. Le chiedo dunque che resti, almeno per ora, confidenziale...

Con arcadica fratellanza,
Roberto R. Corsi

Firenze, 10-08-22